venerdì 20 dicembre 2013

Ciao Umberto

Umberto ci mostra come avvolgere il filo sul telaio

Umberto Trevisan questa notte ci ha lasciato.

Il nostro grande istruttore ed armiere - ricorderete tutti le sue infallibili corde e i suoi proverbiali consigli - si è spento.
Ricordiamo tutti ancora le sue "interferenze" nel nostro apprendimento: sebbene stessimo tirando tutte le frecce nel giallo, lui interveniva dicendoci che il nostro rilascio non è ancora perfetto e che mancava ancora qualcosa nella contrapposizione spinta/trazione... "prova a fare così", diceva mimando il gesto perfetto.

Istruttore nazionale - equiparato successivamente al 2° livello - diede a molti di noi il suo imprinting. Sempre gentile, educato, a volte intemperante, ha costituito la base dura della nostra Compagnia con il suo insegnamento e la sua esperienza di tiro maturata nei campi di tiro con l'arco degli anni settanta-ottanta. Lo ricordiamo anche per il suo umorismo e per la voglia di stare assieme ai giovani virgulti e meno giovani apprendisti. Amato dai bimbi e dagli animali, dei quali, assieme a Franca sua moglie, si è sempre occupato.

Uno spirito buono e di "grandi dimensioni", ecco il ricordo che avremo di lui. Ciao Berto.

PS: 17.01.2014
Abbiamo già sottolineato come Uberto fosse amante degli animali, tanto da ricevere l'appellativo dalle figlie di "San Francasco"; non abbiamo però accennato a una sua vera passione: la musica. Cantante eccezionale, voce roca e potente, ha strappato le ovazioni del pubblico in un concerto di qualche tempo fa al quale ha partecipato come ospite degli Uragani, noto gruppo di appassionati musicisti delle nostre terre.