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sabato 1 dicembre 2012

Archi Sioux

I Sioux, popolo nativo del Nord America, costruiva i suoi archi usando principalmente il frassino e in seconda battuta l'hickory e il chokecherry. L'arco era monolitico, ovvero costruito con un unico pezzo di legno con una caratteristica sezione trasversale. Esistevano anche archi rinforzati sul dorso con tendine animale che ne aumentava la forza e la resistenza. Gli archi sioux, come d'altronde tutti quelli delle pianure, erano archi corti, adatti ad essere usati a cavallo. La lunghezza media si aggirava sul metro e venti, ma potevano scendere anche al di sotto del metro. Erano archi potenti (probabilmente la potenza media si aggirava sulle 50 libbre). La corda era mediamente più vicina al ventre dell'arco (almeno rispetto ai nostri standard) in modo da sfruttare fino in fondo il loro allungo limitato.
 Noi ne costruiremo uno in frassino, senza rinforzo di tendine, e vedremo le difficoltà di tirare con un tale tipo d'arco. Il nostro impareggiabile istruttore Mirco ci darà i consigli per superare tali difficoltà, fra le quali c'è: mancanza sulla corda di una segnalazione su dove incoccare la freccia; appoggio diretto della freccia sulla mano; allungo dell'arco minore dell'allungo naturale dell'arciere con conseguente impossibilità per la mano posta sulla corda di appoggiarsi al viso e avere così dei riferimenti; asse di puntamento della freccia rispetto alla mezzeria dell'arco spostato.

Un esempio di Arco Sioux: http://web.tiscali.it/archery/sioux.htm
Image credit: philipus / 123RF Archivio Fotografico

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